Una casa malata?

La casa di oggi

Nell'ultimi decenni l'avvento delle nuove tecnologie e dei nuovi materiali hanno creato soluzioni per realizzare qualsiasi esigenza e risolvere problematiche inerenti la realizzazioni di progetti più disparati senza considerare l'aspetto di eco e biocompatibilità che questi materiali offrivano.

Pensiamo all'utilizzo indiscriminato dell'amianto nel dopoguerra: offriva una copertura duratura negli anni perché non si deteriorava, un materiale di produzione economica ma allo stesso tempo si scopre che è un materiale cancerogeno. All'epoca, nessuno si pone domande sulla salubrità di questo materiale, perché in un momento di boom economico si consideravano i materiali solo da un punto di vista tecnico, di prestazioni e durata.

Nei decenni successivi, il clima non è cambiato: esplode l'utilizzo spropositato di colle, resine e leganti posti all'interno di prodotti destinati all'edilizia, perché la visione degli impresari non era in primis la salute di chi poi avrebbe vissuto all'interno degli edifici, ma solo la mera visione di lucro sugli edifici costruiti: agli occhi di ciò tutti i materiali prodotti erano ricchi di sostanze chimiche volatili e nocive utili a facilitare la rapidità di essicazione degli stessi e favorire la fase successiva di costruzione. Ecco che prendono piedi i Primer, isolanti contro l'umidità di risalita che i materiali a base calce-cementizia hanno al loro interno per poterli lavorare; le stesse malte vengono additivate di resine ed essicanti per favorire la rapidità d’utilizzo e l’asciugatura della stessa. Ma anche vernici e pitture, l’utilizzo spropositato della chimica porta ad avere protezione a basso costo sulle superfici: pensiamo agli smalti, alle tempere lavabili cariche di resine e alle vernici per parquet bicomponenti, tutti prodotti cariche di sostanze tossiche senza controllo , perchè non esisteva una vera regolamentazione in merito. 

Questi sono solo alcuni esempi per farvi riflettere su quello che oggi NON DEVE essere l’aspetto secondario alla scelta di un’abitazione: l’importanza della scelta dei materiali.

E a questo scopo vi facciamo una semplice domanda: “meglio una casa BELLA o una casa SANA?”

Noi in Pandawood piace pensare si possano avere entrambi. Perché progettare utilizzando materiali biocompatibili ed ecologici non è utopia. Oggi un buon progettista non può fare a meno di non considerare materiali salubri per l’involucro abitativo, che rispondano alle piu basse classi di emissioni di VOC nell'ambiente.

Ma non solo i nostri pavimenti non rilasciano sostanze tossiche all'interno dell'ambiente, ma è ufficialmente certificato che i pavimenti biocompatibili Fiemme 3000 rilasciano sostanze balsamiche che giovano alla salute fisica e mentale dell'organismo.

Se volete approfondire questo argomento, consigliamo la visione del sito https://www.biosafe.it  dove l’ing. Leopoldo Busa, fondatore della Biosafe, che come intento ha la verifica della contaminazione dell’aria all’interno delle abitazioni, vi spiega come la qualità dell’aria in un involucro abitativo può essere compromessa dai materiali che si trovano all’interno.

 

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